Fondazione Callerio

Fondazione Callerio


La Fondazione Callerio, Ente senza fini di lucro, inizia la sua attività nel 1966 sull'obiettivo specifico della ricerca biologica, diretta dal suo fondatore prof. Carlo Callerio.
Nei 43 anni trascorsi da allora quest'obiettivo si è focalizzato sempre piú sulla ricerca e sulla caratterizzazione di nuove sostanze attive contro i tumori e le loro metastasi.
La Fondazione non lavora isolata: oltre alla stretta collaborazione con l'Università di Trieste e numerosi Istituti di ricerca un po' ovunque nel mondo, essa ha affermato inequivocabilmente con la recente attivazione di LINFA la sua volontà di estendere queste collaborazioni ad ogni gruppo di ricerca che ne condivida gli scopi, mettendo a disposizione le sue risorse scientifiche e umane per affrontare nella maniera piú razionale un problema drammatico che solo qualche decennio fa era considerato quasi senza speranza.

Fondazione Callerio - Organizzazione

La Fondazione Callerio-ONLUS è un'organizzazione privata senza fini di lucro riconosciuta con decreto speciale (D.P.R. 1065 of 23.9.1970) del Presidente della Repubblica Italiana e identificata dal Consiglio Italiano per la Ricerca con il codice A.N.R. E164001C.

È retta da un consiglio di amministrazione i cui membri rappresentano:

il Sindaco della città di Trieste
il Presidente della regione Friuli-Venezia Giulia
il Rettore dell'Università degli studi di Trieste
il Presidente della Fondazione CRTrieste
il Preside della facoltà di Medicina dell'Università degli studi di Trieste
il Preside della facoltà di Farmacia dell'Università degli studi di Trieste
il Preside della facoltà di Matematica, Fisica e Scienze Naturali dell'Università degli studi di Trieste
il Presidente dell'Area Science Park di Trieste
il Presidente dell'antica Società Adriatica di Scienze risalente al 1874

L'attuale presidente è il prof. Mauro Graziani, professore ordinario di chimica inorganica dell'Università degli Studi di Trieste.

Storia della Fondazione Callerio


1965

Nel difficile periodo in cui deve avere inizio all'Università di Trieste la Facoltà di Medicina e Chirurgia, i coniugi Callerio si assumono l'impegno di far costruire a proprie spese e su un terreno di loro proprietà, un edificio che possa ospitare, in via provvisoria, una parte degli Istituti della suddetta Facoltà.

1966

L'impegno viene assolto.

14/7/1966

Con rogito notarile N° 3934 viene creato l'ente denominato "Fondazione Carlo e Dirce Callerio" la cui finalità è di sviluppare studi e ricerche di carattere scientifico nel campo della biologia, escludendo dalla sua attività ogni fine di lucro.

25/11/1967

Il Rettore dell'Università di Trieste, prof. Agostino Origone, rivolge espressioni di apprezzamento e di ringraziamento ai coniugi Carlo e Dirce Callerio per la loro collaborazione nell'aiutare la nascente Facoltà di Medicina e Chirurgia. Col presente Anno Accademico prendono corpo ed iniziano ad operare presso la Fondazione 4 Istituti: Fisiologia, Patologia Generale, Microbiologia ed Igiene.
L'edificio della Fondazione si sviluppa su 4 piani con una superficie totale di 1640 m2. Oltre ai 4 Istituti sopraccitati trovano spazio i laboratori dell'Istituto di Ricerche Biologiche della Fondazione Callerio ed un'aula per lo svolgimento di lezioni e servizi.

1969

In seguito alla descrizione al microscopio ottico ed elettronico della formazione di granuli azzurrofili nel citoplasma di cellule tumorali trattate in vitro con lisozima (presentazione al 2° Symposium Internazionale sul Lisozima, Milano, 1961 e successiva pubblicazione sulla rivista Nature, 200: 693-694, 1963) i coniugi Callerio, nella primavera del 1969, vengono invitati a New York dal prof. Ossermann, Direttore Scientifico della Columbia University. In tale occasione la Sig.ra Dirce Callerio tiene una conferenza dimostrativa su quanto osservato discutendo il significato dei dati ottenuti con il premio Nobel De Duve, avvicinato alla Rockfeller University, e con altri scienziati di fama internazionale.

1969 - 1972

I coniugi Callerio provvedono a far costruire, su di un altro terreno di loro proprietà, due fabbricati. In uno di questi vengono sistemati il centro di microscopia elettronica della Facoltà di Medicina e Chirurgia intitolato ad Emilio Veratti e la sede dell'amministrazione della Fondazione. Nell'altro vengono allocati i laboratori di microscopia elettronica della Facoltà di Scienze ed i laboratori per le ricerche di microbiologia vegetale e di carattere ecologico.

Per facilitare l'accesso alla Fondazione, i fondatori fanno costruire una strada sul tracciato di un precedente viottolo.

23/9/1970

Con decreto del Presidente della Repubblica N° 1065 la Fondazione Callerio viene eretta a Ente Morale.

20/6/1972

Prima seduta del Consiglio di Amministrazione.

7/12/1972

Il Presidente, sig.ra Dirce Callerio, presenta al Consiglio di Amministrazione il "Regolamento sullo stato giuridico ed economico del personale e disposizioni generali".

15/11/1973

I° contributo finanziario da parte del Ministero della Pubblica Istruzione.

28/1/1974

Contributo finanziario da parte della Cassa di Risparmio di Trieste per l'acquisto di una ultracentrifuga.

19/6/1974

Finito di costruire un pozzo per gli scarti radioattivi.

29/1/1975

L'Istituto di Igiene viene trasferito presso l'ospedale Burlo Garofolo.

20/11/1975

La via sulla quale sorge la Fondazione C. e D. Callerio prende il nome di Alexander Fleming, medico, scienziato, filantropo nonchè amico personale dei coniugi Callerio.

30/6/1977>

Il prof. Callerio, su invito del principe della Torre e Tasso, partecipa alla riunione dedicata agli studi superiori di ricerca scientifica nella regione Friuli Venezia-Giulia tenuta al castello di Duino.

15/6/1978

Proposta scritta del prof. Callerio che riguarda la "Creazione nel comprensorio di Doberdò del Lago (Gorizia) di una Scuola Superiore di Veterinaria, integrata da un Centro per Ricerche Scientifiche ad indirizzo tecnico-applicativo, completato da stabilimenti industriali specifici e costruzioni residenziali".
Presentazione di un libretto redatto dalla sig.ra Dirce Babudieri Callerio: "S.O.S. per il Carso e la città di Trieste", opera di carattere eminentemente ecologico, a difesa della natura e della vita umana. La pubblicazione, spedita in numero di 2000 copie a personalità politiche italiane e straniere, a Capi di Stato, Ambasciate, a giornalisti, ad organismi internazionali, società ecologiche ecc. è oggetto di consensi e di numerose risposte di solidarietà.

3/4/1979

Visita del Sindaco di Trieste avv. Manlio Cecovini alla Fondazione C. e D. Callerio. Al momento del congedo il Sindaco ha voluto esprimere ai fondatori dell'Ente da lui visitato, "Il più vivo apprezzamento e l'ammirazione per tale istituzione che rappresenta a Trieste un punto avanzato nel campo della ricerca scientifica".
In seguito, riferendosi alla suddetta visita, appaiono sui giornali "Il Piccolo", "Il Messaggero Veneto" e "La voce libera", tre articoli corredati da fotografie sulla Fondazione.

1979

Intervento del prof. Callerio presso il Ministero per la Pubblica Istruzione e Ministero degli Interni in favore della costruzione dell'Area di Ricerca a Trieste. Tale intervento verrà puntualizzato dal prof. Domenico Romeo e dal dott. F. Anzelotti, che hanno ricordato i punti cruciali della nascita dell'AREA in occasione della celebrazione del 90° genetliaco del prof Callerio (4/4/1991).

12/6/1980

La "Round Table" di Trieste conferisce ai fondatori dell'Ente un premio, per aver favorito la città di Trieste con un'opera meritevole.

5/6/1980

La Fondazione Callerio entra a far parte del Consorzio per la Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste.

18/11/1980

Il prof. Callerio propone l'ex campo profughi di Padriciano per l'insediamento del Centro Ricerche (futura Area di Ricerca).

1981

Visita dell'emittente televisiva Telequattro.

30/11/1982

La Fondazione dona al missionario padre Stanta un microscopio ed altra attrezzatura per la sua missione in Madagascar.
Narra chi ha vissuto questi eventi che padre Stanta, avvicinata la Fondazione per ottenere un contributo finanziario per la missione, si sia inaspettatamente visto offrire dal prof. Callerio anche attrezzature indispensabili, consigli professionali e competenti sull'organizzazione dell'ospedale della missione (al tempo poco piú che un'area coperta e moderatamente asettica), farmaci essenziali e qualcosa di molto simile all'amicizia. Un'amicizia che ebbe a durare per molti anni a migliaia di chilometri di distanza.

1982

Viene rivista la scelta per la localizzazione della Facoltà di Medicina veterinaria, proponendo l'insediamento in un'area del comprensorio di Padriciano (vicino all'Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica), in un terreno pianeggiante di 54.000 m2 di proprietà demaniale.

11/6/1986

Il prof. Callerio viene eletto membro onorario della "Fondazione Internazionale Trieste" per il progresso e la libertà delle scienze.

26/11/1986

Convegno per il XX anniversario della Fondazione. Alla cerimonia partecipano il Sindaco di Trieste com.te Giulio Staffieri e il Magnifico Rettore prof. Paolo Fusaroli, avendo parole di augurio per l'ente e di elogio per i fondatori. Dopo la conferenza della Sig.ra Dirce che ripercorre le tappe che portarono alla creazione della Fondazione, la prolusione scientifica, affidata al prof. G. Sava dell'Istituto di Farmacologia dell'Università di Trieste, ha per argomento il lisozima, la molecola cara al prof. Callerio che ne ha studiato le proprietà per numerosi anni. Per l'occasione viene stampato un opuscolo con su descritta la storia e i fini dell'Ente.

7/2/1989

Il prof. Callerio incontra il Sindaco di Trieste, dott. Franco Richetti, per parlare della futura destinazione dell'ex campo esuli istriani di Padriciano alla Facoltà di Medicina Veterinaria.

4/4/1991

90° compleanno del prof. Callerio: nella sala dei congressi dell'Area di Ricerca di Padriciano viene festeggiato il genetliaco del fondatore dell'Ente. Alla cerimonia, organizzata dal prof. D. Romeo, sono intervenuti il Sindaco di Trieste dott. Franco Richetti e in rappresentanza del Rettore il prof. Fulvio Bratina, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, nonchè numerosi studiosi e giornalisti. Il prof. Romeo, il prof. de Bernard ed il dott. F. Anzelotti hanno ricordato i passi salienti del ruolo insostituibile e determinante avuto dalla Fondazione in tutte le iniziative scientifiche di Trieste a partire dal 1965, mentre il prof. Sava ha illustrato le numerose attività di ricerca scientifica intraprese con successo dalla Fondazione.

10/9/1991

XXV anniversario della Facoltà di Medicina: i coniugi Callerio vengono ricordati per il loro determinante apporto nella sofferta realizzazione della Facoltà e viene loro conferita una targa d'argento.

1992

Viene inviata al Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Trieste tutta la documentazione (contenente pareri, studi di fattibilità, autorizzazioni, etc.) relativa all'istituzione della Facoltà di Medicina Veterinaria presso l'Università degli Studi di Trieste. Tale proposta viene fatta propria dal Consiglio di Facoltà di Medicina e Chirurgia (riunione del 14 luglio 1992) e viene inserita tra le proposte di sviluppo previste dal piano triennale 1994-1996.

1994

Viene completata la revisione dello Statuto in maniera da renderlo più aderente alle esigenze attuali della Fondazione. In particolare per quanto riguarda l'art. 5, in caso di mancanza o di indisponibilità di uno o di entrambi i coniugi Callerio, i sostituti vengono identificati nel Presidente dell'Area di Ricerca di Trieste e nel Preside della Facoltà di Farmacia. In riferimento allo stesso articolo, data la mutata struttura societaria della Cassa di Risparmio, viene identificato nel Presidente della Cassa di Risparmio di Trieste-Fondazione il nuovo Consigliere. Di rilievo tra le altre modifiche la durata triennale della carica di Presidente, la presentazione del bilanci consuntivo entro il mese di aprile, la possibilità che i Revisori dei Conti siano rieletti a scadenza del loro mandato e la presenza tra i Revisori dei Conti di un rappresentante del Consiglio di Amministrazione dell'Ente.

1999

Viene varato LINFA, Laboratorio per Identificare Nuovi Farmaci Antimetastasi, con lo scopo di costituire un punto focale comune di portata mondiale per la ricerca di composti antimetastatici basati sui metalli dell'VIII gruppo, sulla scia dei risultati oltremodo promettenti sin qui ottenuti con composti del platino e del rutenio, limitando in tal modo la dispersione delle risorse umane ed economiche che attualmente rallenta una ricerca organica.